Verbicaro, La strada del vino e dei sapori, in migliaia per la 12esima edizione
Verbicaro La strada del vino e dei sapori
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Verbicaro
La storia di Verbicaro, borgo situato nel Parco Nazionale del Pollino in provincia di Cosenza, è un affascinante mosaico di resistenza, fede estrema e tradizioni millenarie. Proprio oggi, domenica 5 aprile 2026 (Pasqua), il paese ha appena concluso i suoi riti più sentiti.
Ecco le tappe fondamentali della sua evoluzione storica:
Il nome Verbicaro sembra derivare da termini legati al mondo pastorale o alla sua posizione elevata.
Origine Castrense: Il nucleo antico nacque come un vero e proprio “castello” (fortezza). L’abitato si sviluppò attorno al palazzo baronale, circondato da alte mura con tre porte d’accesso che venivano chiuse ogni sera.
Le Incursioni: Nel X secolo, la zona faceva parte della regione Mercuriense, un’area costellata di monasteri e castelli costruiti per difendere la popolazione dalle frequenti incursioni dei pirati saraceni.
I Feudatari: Per secoli il borgo passò di mano in mano tra varie famiglie nobili. Tra le più influenti figurano i Cavalcanti, che governarono il feudo dal 1630 per quasi due secoli, portando un periodo di relativa stabilità.
Verbicaro è celebre nel mondo per il Rito dei Battenti, una delle tradizioni più cruente e mistiche della cristianità, che si è svolta proprio pochi giorni fa (nella notte tra giovedì e venerdì santo).
Il rito: Gli uomini del paese, vestiti di rosso, si percuotono le gambe con il cardìllo (un pezzo di sughero con punte di vetro) fino a sanguinare, percorrendo le vie del borgo per tre volte.
Il significato: Non è folklore, ma un atto di penitenza profonda che unisce la comunità. Il sangue versato viene poi lavato nelle acque gelide della Fontana Vecchia, un momento simbolico di purificazione.
Le radici: Sebbene alcune tracce documentate risalgano al 1840, si ritiene che il rito abbia origini medievali (XIII secolo), legate ai movimenti dei flagellanti e all’influenza dei monaci domenicani.
La storia di Verbicaro è indissolubilmente legata alla sua terra e al carattere dei suoi abitanti:
Città del Vino: Già Plinio il Vecchio lodava i vini di queste colline. Il Verbicaro DOC è il frutto di una sapienza contadina tramandata per millenni, celebrata oggi nell’Ecomuseo del Vino e della Civiltà Contadina.
Il Verbicarismo: Questo termine è stato coniato per descrivere lo spirito di rivolta e la fiera identità degli abitanti, un popolo che storicamente non ha mai accettato passivamente i soprusi dei potenti o l’abbandono da parte delle istituzioni.
Se visiti il borgo, questi luoghi ne raccontano il passato:
Rione Bonifanti: Il cuore più antico, con case arroccate sulla roccia.
Chiesa Madre dell’Assunta: Imponente edificio che domina l’abitato.
Fontana Vecchia: Luogo sacro dove si conclude il rito dei Battenti.
Santuario di San Francesco di Paola: Testimonianza della profonda devozione locale del XIX secolo.
Nota di attualità: In questi giorni di aprile 2026, Verbicaro è meta di turisti e studiosi arrivati per assistere alle celebrazioni pasquali, confermandosi uno dei centri più autentici e spiritualmente densi della Calabria.
Ti interessa approfondire qualche dettaglio sulla produzione del vino o sui sentieri del Pollino che partono da Verbicaro?
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Cantine e vino di Verbicaro in Calabria