TRUMP NEMICO DEI POPOLI EUROPEI. 1 LE ELILTES EUROPEE ANCHE PEGGIO
TRUMP NEMICO DEI POPOLI EUROPEI. 1 LE ELILTES EUROPEE ANCHE PEGGIO Paolo Ferrero
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Paolo Ferrero
Paolo Ferrero è una delle figure storiche e più coerenti della sinistra radicale italiana. Ex operaio FIAT, ex Ministro e segretario di Rifondazione Comunista, oggi, 4 aprile 2026, continua a essere un punto di riferimento per l’area politica che si oppone alle politiche liberiste e alla guerra.
Ecco il quadro aggiornato della sua figura e dei suoi impegni attuali:
Nonostante non ricopra più la carica di segretario nazionale (ruolo oggi nelle mani di Maurizio Acerbo), Ferrero rimane attivissimo:
Segretario Provinciale di Torino (PRC): Nel febbraio 2025 è stato eletto Segretario Provinciale della Federazione di Torino di Rifondazione Comunista, tornando a occuparsi del territorio dove è iniziata la sua storia politica e sindacale.
Sinistra Europea: Continua a far parte degli organismi dirigenti del Partito della Sinistra Europea, di cui è stato vicepresidente, lavorando per la costruzione di un fronte continentale contro le politiche di austerità.
Referendum e Costituzione: Proprio nelle ultime settimane (marzo-aprile 2026), Ferrero è stato uno dei volti più attivi nella campagna referendaria contro l’autonomia differenziata e il premierato, celebrando la “vittoria del popolo della Costituzione” dopo il recente voto popolare.
In questo 2026 segnato da forti tensioni internazionali, le posizioni di Ferrero sono nette:
Contro la Guerra: È una delle voci più critiche rispetto al coinvolgimento italiano ed europeo nei conflitti in Ucraina e Medio Oriente. Sostiene la necessità di uno schieramento internazionale “non allineato” che metta fine all’imperialismo statunitense e alla corsa al riarmo.
Critica al PD: Ferrero ribadisce costantemente che il Partito Democratico non può essere considerato una forza socialdemocratica, bensì liberale, rendendo necessaria la costruzione di un “quarto polo” o di una sinistra popolare autonoma.
Questione Sociale: Continua a porre al centro il tema del lavoro, dei salari e della difesa dei servizi pubblici (sanità e scuola), denunciando quella che definisce la “distruzione sistematica” dello Stato sociale.
Per capire l’autorevolezza di cui gode ancora oggi, occorre ricordare le tappe fondamentali:
L’Operaio: Entrato in FIAT a 19 anni, visse la dura stagione della cassa integrazione a zero ore, diventando delegato FIOM.
Il Ministro: Dal 2006 al 2008 è stato Ministro della Solidarietà Sociale nel secondo Governo Prodi, dove si occupò di immigrazione (proponendo il superamento della legge Bossi-Fini) e di politiche contro le dipendenze.
Il Segretario: Ha guidato Rifondazione Comunista dal 2008 al 2017, negli anni più difficili per la sinistra extra-parlamentare italiana.
Curiosità: Ferrero appartiene alla Chiesa Evangelica Valdese, un elemento che ha sempre influenzato la sua visione etica della politica, intesa come servizio e rigore personale. Ancora oggi, rivendica con orgoglio di non percepire vitalizi e di vivere della sua pensione di lavoratore.
Ti interessa conoscere la sua posizione su un tema specifico, come la riforma del lavoro o le recenti mobilitazioni studentesche di questo 2026?
In questo intervento del 2025, Paolo Ferrero discute il futuro di Rifondazione Comunista e analizza criticamente la situazione politica italiana, spiegando perché ritiene necessaria un’alternativa popolare al sistema attuale.

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