Miglionico (MT)

Miglionico (MT)

Migliónico è un comune italiano della provincia di Matera in Basilicata. È noto per le vicende legate al Castello del Malconsiglio ove si tenne la Congiura dei baroni contro re Ferdinando I di Napoli.

Le origini
Le origini di Miglionico sono remote, probabilmente risalenti ad una città enotria, come testimoniato da tombe e vasi risalenti fino al VI secolo a.C. rinvenuti nel suo territorio. Secondo la tradizione Miglionico fu fondata da Milone, dal quale deriverebbe anche il nome della città; questi fu un celebre atleta di Crotone del VI secolo a.C., vincitore nella battaglia contro Sibari, e definito olimpionico in quanto più volte vincitore come lottatore nei Giochi Olimpici. Secondo un’altra interpretazione invece il Milone fondatore di Miglionico fu Milone di Taranto, un luogotenente di Pirro che prese parte anche alla battaglia di Heraclea, che giunto sulle colline tra il Bradano ed il Basento vi fondò una colonia militare chiamandola Miglionico. Milone munì Miglionico di grandi mura, come recita la frase Milo Magnus Miles Me Munivit Magnis Muris, rappresentata dalle sette M iniziali presenti sullo stemma del comune. Dopo la colonizzazione greca, divenne città lucana, poi passò sotto i Sanniti fino al 458 a.C., anno in cui fu espugnata dai Romani. La storia di questo centro è strettamente legata a quella del suo imponente castello.
Il Castello
Il castello di Miglionico risale all’VIII-IX secolo, e nel 1110 il conte Alessandro di Andria, all’epoca signore del castello, effettuò il primo ampliamento facendo costruire il piano superiore. La terza fase della sua costruzione avvenne nel Quattrocento. Il castello ha la forma di un parallelogramma, fiancheggiato da sette torrioni, alcune quadrate (le più antiche), due bitorri e altre circolari, poste ai vertici della costruzione. L’entrata attuale è posta a Nord-Est, mentre quella originaria distrutta dal terremoto del 1857 era rivolta a Sud.

Storia del castello
La descrizione che Teodoro Ricciardi fa del Castello del Malconsiglio di Miglionico nel 1867, rappresenta l’unico riferimento bibliografico d’archivio, esistente al momento, che possa far luce, anche se in maniera alquanto superficiale, sullo stato dei luoghi prima che avvenimenti naturali (terremoto del 1857) e trasformazioni di adeguamento funzionale, alterassero quelli che sono i caratteri volumetrici e formali del maniero quando, a seguito delle leggi abolitive della feudalità, nel 1829 questo è confiscato alla famiglia ducale dei Revertera di Salandra, ed è successivamente venduto a tale Stancarone Giuseppe da Miglionico, famiglia Dibrizio ed altri, quali abitazioni private. Fortunatamente questi avvenimenti, soprattutto gli interventi di trasformazione e ricostruzione, hanno interessato una zona non eccessivamente rilevante sotto l’aspetto architettonico, per cui la maestosità del fabbricato permane in tutta la sua imponenza.
Da un’attenta lettura del manufatto si evince chiaramente che l’organismo è il risultato di vari ampliamenti avvenuti nel corso dei secoli. Risulta difficile risalire all’epoca del primo impianto. Le fonti storiche citano il castello come già esistente al 1110 ma non vi sono elementi che possano avvalorare tale tesi. Per tale motivo si cercherà di individuare le fasi più significative dello sviluppo della fortificazione, relazionandolo a fattori storici, quali la Congiura dei baroni del 1485, avvenimento che ha annoverato il Castello di Miglionico negli annali della storia sociopolitica del Meridione, e l’abolizione della feudalità, e ad aspetti architettonici, sulla scorta delle caratteristiche artistiche più evidenti. Si è così giunti alla individuazione di quattro fasi evolutive, che proprio perché non supportate da fonti di archivio, ma risultato di ragionamenti logici sui pochi elementi disponibili, non possono avere carattere di certezza. Un punto fermo che viene assunto quale elemento di base è costituito dall’articolazione planimetrica perimetrale.

Architetture religiose
La chiesa madre di Santa Maria Maggiore è la principale chiesa di Miglionico.

La chiesa di Santa Maria delle Grazie
La chiesa fu fatta ricostruire da Ettore Fieramosca, che fu conte di Miglionico. Da rilevare all’interno diversi affreschi, una statua lignea raffigurante la Madonna delle Grazie eseguita nel 1786 dallo scultore pugliese Arcangelo Spirdicchio[5], ed un piccolo organo del XVI secolo.

La Madonna della Porticella
La chiesetta della Madonna della Porticella sorge su un colle che domina le vallate del Bradano e del Basento; è teatro di una festa campestre che viene celebrata la seconda domenica di settembre ed attira una grande partecipazione di devoti sia da Miglionico che dai comuni vicini.
Fonte: Wikipedia

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Di RCvideo