
Un anno di scuola
Un anno di scuola di Laura
Tratto dall’omonimo racconto di Giani Stuparich (Edizioni Quodlibet), ha come protagonisti Stella Wendick, Giacomo Covi, Pietro Giustolisi e Samuel Volturno.
LA STORIA
Settembre 2007, Trieste. Fred, diciottenne svedese esuberante e coraggiosa, arriva in città per frequentare l’ultimo anno di un Istituto Tecnico. Si ritrova ad essere l’unica ragazza in una classe di soli maschi e catalizza l’attenzione di tutti, in particolare quella di tre amici: Antero, affascinante e riservato; Pasini, seduttore istrionico; Mitis, bonaccione protettivo. I tre si appartengono da quando hanno memoria. L’arrivo di Fred sconvolge la loro omogeneità, mettendo a dura prova la loro amicizia. Mentre ognuno di loro la desidera segretamente per sé, Fred vuole essere ammessa nel gruppo, ma le viene chiesto continuamente di sacrificare qualcosa di sé per diventare una di loro.
Una produzione NEFERTITI FILM con RAI CINEMA
in coproduzione con TOMSA FILMS e ARTE FRANCE CINÉMA
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Dopo il successo internazionale di Piccolo corpo, la regista triestina Laura Samani torna sul grande schermo con “Un anno di scuola”, in uscita nelle sale italiane il 9 aprile 2026, distribuito da Lucky Red.
Il film è un adattamento del racconto omonimo di Giani Stuparich (1929), ma la Samani sceglie una trasposizione temporale interessante, spostando l’azione al settembre 2007.
La Trama e i Temi
Il cuore della storia è Fred (interpretata da Stella Wendick), una diciottenne svedese che si trasferisce a Trieste per frequentare l’ultimo anno di un istituto tecnico. Essendo l’unica ragazza in una classe di soli maschi, diventa immediatamente il fulcro di tensioni, desideri e dinamiche di potere tra tre amici inseparabili:
- Antero (Giacomo Covi): affascinante e riservato.
- Pasini (Pietro Giustolisi): il seduttore del gruppo.
- Mitis (Samuel Volturno): protettivo e bonario.
Il film esplora il confine sottile tra inclusione ed esclusione: Fred cerca di essere “una del gruppo”, ma scopre che per essere accettata dai maschi le viene chiesto costantemente di sacrificare parte della propria identità femminile o della propria libertà.
Curiosità e Riconoscimenti
- Successo a Venezia: Il film è stato presentato alla 82ª Mostra del Cinema di Venezia (2025) nella sezione Orizzonti, dove Giacomo Covi ha vinto il premio come Miglior Attore.
- La Colonna Sonora: La musica gioca un ruolo fondamentale, con una forte presenza della scena indipendente italiana. In particolare, spiccano i brani dei Tre Allegri Ragazzi Morti (band simbolo della regione Friuli-Venezia Giulia) e dell’etichetta La Tempesta Dischi.
- Stile: La regia della Samani è stata lodata per la capacità di catturare l’autenticità dell’adolescenza, unendo il rigore estetico a una profonda sensibilità emotiva.
Nota di visione: Se hai amato l’atmosfera sospesa e ancestrale di Piccolo corpo, preparati a qualcosa di diverso: qui il tono è quello del racconto di formazione moderno, ma mantiene quella precisione quasi “chirurgica” nel raccontare i sentimenti umani.
Ti piacerebbe che cercassi i cinema più vicini a te che lo proietteranno dal 9 aprile o vuoi approfondire la filmografia di Laura Samani?
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