
🇮🇹 CARO PRESIDENTE MATTARELLA, LEI CHE È UN UOMO DEL SUD, NON VEDE QUELLO CHE STA ACCADENDO IN ITALIA?
🔵 IL GRIDO DI DOLORE DEL SUD
Caro Presidente Mattarella, Lei è il Presidente della Repubblica Italiana, il Presidente di tutti gli italiani. Lei è siciliano, un uomo del Sud, conosce la nostra terra, la sua storia, le difficoltà e la dignità della sua gente. Oggi, davanti ai Suoi occhi, si sta consumando una crisi economica e sociale che sta mettendo in ginocchio migliaia di famiglie e imprese. La Calabria, la Sicilia, la Basilicata, la Puglia e la Campania stanno vivendo momenti drammatici, attraversati da proteste e da un disagio sempre più profondo. Ma questa sofferenza non riguarda soltanto il Mezzogiorno: riguarda l’Italia intera. Il costo della vita è diventato insostenibile, il prezzo del gasolio pesa enormemente sulle famiglie e sulle aziende, le bollette continuano a mettere in difficoltà i cittadini. Agricoltori, pescatori, autotrasportatori, commercianti, imprenditori e lavoratori protestano perché non ce la fanno più. PRESIDENTE MATTARELLA, LEI NON VEDE TUTTO QUESTO? NON SENTE IL GRIDO DI DOLORE CHE ARRIVA DAL SUD? Come possiamo parlare di progresso, di crescita economica e di futuro quando tante famiglie non riescono ad arrivare alla fine del mese? Quando lavorare non basta più per vivere dignitosamente? Quando chi produce ricchezza e occupazione rischia ogni giorno di chiudere la propria attività?
🔵 IL PRESIDENTE GARANTE DELLA COSTITUZIONE
Caro Presidente, sappiamo perfettamente che la Costituzione non Le consente di sostituirsi al Governo nelle scelte politiche. Sappiamo che il Suo ruolo è quello di rappresentare l’unità nazionale e di esercitare le funzioni di garanzia previste dalla nostra Carta costituzionale. Ma proprio per questo Le rivolgo una domanda: PERCHÉ NON FAR SENTIRE CON FORZA LA SUA AUTOREVOLE VOCE DAVANTI AL GOVERNO, DI FRONTE ALLA SOFFERENZA DI MILIONI DI ITALIANI? Non Le chiediamo di schierarsi con una parte politica, non Le chiediamo di entrare nelle decisioni dell’esecutivo. Le chiediamo di richiamare l’attenzione delle istituzioni su un’emergenza economica e sociale che rischia di compromettere il futuro di intere generazioni. Lei, Presidente, è un uomo del Sud. È nato in Sicilia, conosce il significato della disoccupazione, dell’emigrazione, delle difficoltà economiche che da decenni colpiscono il Mezzogiorno. Oggi tanti cittadini si sentono abbandonati, ignorati e privati della speranza di un futuro migliore. IL SUD NON CHIEDE ELEMOSINA, NON CHIEDE PRIVILEGI. CHIEDE DIGNITÀ, LAVORO, RISPETTO E FUTURO. Presidente Mattarella, davanti a questa situazione, non crede che sia necessario un richiamo forte alla responsabilità di tutte le istituzioni? Non crede che il disagio sociale di milioni di cittadini meriti una parola chiara, un segnale di attenzione da parte della più alta carica dello Stato?
🔵 L’ARTICOLO 21 NON È SOLTANTO UN APPLAUSO A SANREMO
Caro Presidente Mattarella, ricorda il Festival di Sanremo del 2023? Lei era presente quando Roberto Benigni celebrò la nostra Costituzione e in particolare l’articolo 21, quello che garantisce a tutti il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero. Fu un momento importante, accompagnato dagli applausi e dall’orgoglio per i valori della nostra Repubblica. Ma oggi vorrei rivolgerLe una domanda: QUELL’ARTICOLO 21 CHE ABBIAMO CELEBRATO A SANREMO VIENE DAVVERO RISPETTATO NELLA VITA QUOTIDIANA DEGLI ITALIANI? Quando migliaia di persone protestano, quando agricoltori, pescatori, autotrasportatori e imprenditori scendono in piazza per denunciare le proprie difficoltà, quando tante persone lamentano di non trovare spazio nei grandi mezzi di informazione, dobbiamo interrogarci sul diritto dei cittadini a essere ascoltati e informati. La libertà di pensiero e di espressione non può essere soltanto un principio da celebrare davanti alle telecamere. L’ARTICOLO 21 NON PUÒ ESSERE SOLTANTO UN APPLAUSO A SANREMO! Deve vivere ogni giorno, nella libertà di informare, di criticare, di denunciare e di raccontare anche le sofferenze di chi protesta. Presidente Mattarella, Lei rappresenta tutti gli italiani, anche quelli che oggi si sentono dimenticati. Non Le chiediamo di fare politica. LE CHIEDIAMO DI FAR SENTIRE LA SUA VOCE, CON L’AUTOREVOLEZZA CHE CONTRADDISTINGUE LA SUA CARICA. Perché un popolo che soffre ha bisogno di risposte, non soltanto di promesse. CARO PRESIDENTE MATTARELLA, ASCOLTI IL GRIDO DEL SUD. ASCOLTI LE FAMIGLIE. ASCOLTI LE IMPRESE. ASCOLTI QUELL’ITALIA CHE NON CE LA FA PIÙ. È QUESTA L’ITALIA CHE VOGLIAMO LASCIARE AI NOSTRI FIGLI?
LINO POLIMENI
ARTICOLO 21 – LA VERITÀ SENZA PAURA
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