
A In Onda Antonio Di Bella ricorda Daniele Compatangelo, scomparso improvvisamente lo scorso 20 luglio, e chiede che venga fatta piena chiarezza sulle ultime ore di vita del giornalista. Un ricordo prima di tutto personale: per il giornalista Compatangelo non era soltanto un collega, ma "un fratello", oltre che "un grande giornalista" e "una persona buona".Dopo la testimonianza della sorella Manuela Compatangelo, Di Bella si unisce all’invito a respingere le ricostruzioni più estreme circolate sulla morte del collega, distinguendo la legittima richiesta di verità dalle teorie complottiste. Allo stesso tempo, sottolinea la necessità di chiarire ogni dubbio e chiede un maggiore sostegno delle autorità italiane alla famiglia: fare chiarezza, ribadisce, è ciò che si deve a Daniele e ai suoi cari.
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