L’assessore annuncia così l’apertura ufficiale del percorso di costruzione del nuovo Piano sociale regionale 2027-2029, lo strumento di cornice strategica coordinato con la programmazione nazionale e destinato a ridefinire il volto delle politiche sociali in Calabria per i prossimi anni.
Il cuore della nuova visione risiede nel passaggio definitivo da un sistema assistenzialistico, basato sulla semplice erogazione di contributi, a un modello di presa in carico integrata e multidimensionale della persona. L’obiettivo dell’Assessorato è garantire standard di assistenza omogenei e assicurare la piena attuazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS), abbattendo la frammentazione degli interventi.
“Questo nuovo Piano – spiega Straface – non viene calato dall’alto, ma nasce dall’ascolto e dal lavoro corale con chi vive sul campo le fragilità ogni giorno”. L’architettura del percorso si fonda infatti su un’ampia concertazione partecipata già in atto, che vede il coinvolgimento diretto degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS), degli enti locali, delle Aziende Sanitarie, del Terzo Settore e degli organismi di rappresentanza attraverso la Conferenza permanente per la programmazione socioassistenziale, il Tavolo per l’integrazione sociosanitaria e la Rete regionale della protezione e dell’inclusione sociale. Fondamentale sarà inoltre l’apporto dell’Osservatorio regionale delle politiche sociali e la sinergia strategica siglata con le università e i centri di ricerca per dotare la pianificazione di basi scientifiche, banche dati interoperabili e rigorosi criteri d’analisi dei bisogni reali.
Nelle more del completamento del nuovo iter triennale, l’assessorato garantisce la piena continuità dei servizi essenziali sui territori attraverso l’attuazione delle programmazioni di settore già operative, a partire dal Piano regionale per la Non Autosufficienza e dal Piano di contrasto alla Povertà.
La nuova mappa delle priorità regionali metterà al centro le sfide sociali più urgenti: la tutela dei minori e il sostegno ai nuclei familiari, le politiche per gli anziani e la longevità attiva, le disabilità e le non autosufficienze, la lotta all’emarginazione economica, la prevenzione della violenza di genere e la presa in carico delle nuove fragilità emergenti nelle comunità locali.
Un pilastro strategico della nuova programmazione sarà rappresentato dagli investimenti in formazione e innovazione: è infatti prevista una grande stagione di formazione congiunta rivolta agli operatori sociali, al personale sanitario, agli enti locali, al sistema scolastico, ai servizi per il lavoro e alle organizzazioni del Terzo Settore, con l’obiettivo di rafforzare il lavoro di rete. Contestualmente, la pianificazione punta sull’innovazione dei modelli d’intervento e sull’economia sociale, per stimolare lo sviluppo locale e consolidare una cultura della corresponsabilità istituzionale.
“Lavoriamo per una Calabria – conclude l’assessore Pasqualina Straface – in cui nessuno si senta solo di fronte al bisogno. Il Piano 2027-2029 sarà il quadro di riferimento unitario per connettere il sociale con la sanità, la casa, la formazione e il lavoro, trasformando la programmazione in servizi concreti, dignitosi e accessibili per tutte le comunità calabresi”.
L’articolo L’assessore Straface sul nuovo Piano sociale regionale 2027-2029: “Nessuna attesa. È già in costruzione per garantire gli stessi diritti e gli stessi servizi in tutta la Calabria” proviene da Regione Calabria.
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