La donna cannone Francesco de Gregorio
La donna cannone Francesco de Gregorio


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La storia de “La donna cannone”, capolavoro di Francesco De Gregori pubblicato nel 1983, è affascinante e nasce da un piccolo fatto di cronaca che colpì profondamente l’immaginazione del cantautore.

Ecco i punti chiave della sua origine e del suo significato:

1. L’ispirazione: un trafiletto di giornale

De Gregori scrisse la canzone dopo aver letto un breve articolo di giornale (o un trafiletto di cronaca) che raccontava la crisi di un circo degli inizi del ‘900. La loro attrazione principale, la “donna cannone”, era fuggita per inseguire un grande amore, lasciando il circo privo del suo numero di maggior successo. All’epoca, le rigide “regole del circo” non permettevano agli artisti di avere simili distrazioni sentimentali o di rompere i contratti in quel modo.

2. Il tema della diversità e della libertà

La canzone trasforma questo fatto in una potente metafora. La protagonista è un “fenomeno da baraccone”, una persona considerata “diversa” o “anormale” dalla società, che però rivendica il proprio diritto all’amore e alla normalità.

  • Il volo: Il “volo” non è più quello meccanico e forzato del cannone per far divertire il pubblico, ma un volo metaforico verso la libertà e l’amore (“e senza ali e senza rete voleremo via“).
  • L’accettazione: Il verso “e non avrò paura se non sarò bella come vuoi tu” sottolinea il desiderio di essere amata per ciò che è, oltre i canoni estetici imposti.

3. La composizione musicale

La musica nacque quasi per caso mentre De Gregori era al pianoforte. Inizialmente non pensava di farne una canzone, ma quel giro di note (ispirato in parte dalle atmosfere del film La Stangata) si sposò perfettamente con la storia della donna in fuga. L’arrangiamento orchestrale di Renato Serio e il pianoforte di Mimmo Locasciulli contribuirono a creare quell’atmosfera epica e malinconica che la rende unica.

4. Curiosità e falsi miti

  • La colonna sonora: La canzone fu scritta originariamente per il film Flirt (1983) di Roberto Russo, con Monica Vitti.
  • Leggende metropolitane: Per anni è circolata la voce (errata) che la canzone parlasse della tragedia di Ustica o della morte di una fidanzata di De Gregori in un incidente aereo. In realtà, queste leggende derivano spesso da confusioni con altri brani (come Buonanotte Fiorellino), mentre il significato de La donna cannone rimane legato alla poetica fuga d’amore del circo.

In sintesi, è un inno alla libertà individuale e alla forza dei sentimenti che permettono di superare ogni barriera, trasformando una condizione di emarginazione in un’ascesa verso il cielo.

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