
Al termine del funerale, il feretro ha lasciato la basilica diretto al tempio crematorio del cimitero di Lambrate ma prima il brano dei Nomadi, una delle canzoni preferite del fondatore di Exodus
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Al termine del funerale di don Antonio Mazzi nella basilica di Sant’Ambrogio, il feretro è rimasto a lungo nella piazza davanti alla Basilica per l’ultimo saluto, in particolare da parte dei «suoi ragazzi» che, portando le casse per la musica, hanno cantato diversi brani, tra cui «Io vagabondo» dei Nomadi, tra le canzoni preferite del fondatore di Exodus e poi «L’Aquila Reale», inno della Fondazione scritto da Franco Mussida, storico chitarrista della Pfm. Infine, il feretro ha lasciato la basilica diretto al tempio crematorio del cimitero di Lambrate.
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