
IL BENE COMUNE
Dopo tre anni da Scordato, Papaleo torna dietro la macchina da presa per la sua quinta regia, regalandoci quello che la critica sta definendo il suo film più maturo e ambizioso, sospeso tra la commedia corale e il dramma esistenziale.
DAL 12 MARZO AL CINEMA
Con Rocco Papaleo
Con Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo, Vanessa Scalera, Andrea Fuorto, Livia Ferri, Rosanna Sparapano
Una guida turistica e un’attrice di “insuccesso” accompagnano quattro detenute sul massiccio del Pollino, alla ricerca del secolare Pino Loricato, simbolo di resilienza. Il cammino diventa presto un viaggio di trasformazione, fatto di incontri e cambiamenti, scandito da una musica che prende forma passo dopo passo, fino a diventare una voce collettiva capace di tenere insieme corpi, emozioni e storie diverse.
In una natura dura e bellissima, attraversata da una solidarietà inattesa, emergono frammenti di vite complesse, ferite ancora aperte e il bisogno profondo di essere viste e ascoltate. Parlare, cantare, dare un nome a ciò che si è vissuto diventa un modo per sciogliere tensioni e ritrovare un senso di appartenenza, almeno finché un evento improvviso non rimette tutto in discussione. Perché, a volte, raccontarsi è già un primo passo verso qualcosa di più grande.Musica e audio
Una produzione Picomedia, Less is more produzioni e Piperfilm
Rocco Papaleo è il volto poetico e scanzonato della Basilicata (anzi, della "Lucania", come ama chiamarla lui). È un artista poliedrico che ha saputo creare un genere tutto suo: il teatro-canzone applicato al cinema, dove la malinconia va a braccetto con una comicità surreale e mai volgare.
Ecco i punti cardine per inquadrare "l’effetto Papaleo":
Il Cinema: La Regia come Viaggio
Il suo debutto dietro la macchina da presa ha segnato un piccolo rinascimento per il cinema territoriale italiano:
Basilicata coast to coast (2010): Il suo capolavoro. Un road movie a piedi che ha trasformato la sua regione in una terra mitica e musicale. Ha vinto il David di Donatello come miglior regista esordiente.
Una piccola impresa meridionale (2013) e Onda su onda (2016): Film che confermano la sua cifra stilistica: personaggi stralunati, ambientazioni marittime o rurali e una colonna sonora che è parte integrante della sceneggiatura.
Scordato (2023): Un film più intimo e riflessivo, dove recita accanto alla cantante
Giorgia (al suo debutto cinematografico), esplorando il tema della memoria e del ritorno alle origini.
Lo Stile: Musicanima
Papaleo non si definisce solo un attore, ma un intrattenitore musicale. Le sue performance sono spesso fatte di:
Swing e Jazz: Una passione che porta sempre sul palco.
Monologhi esistenziali: Parla di amore, di sfiga e di radici con una leggerezza che nasconde una grande profondità.
Il legame con l’Irpinia e il Sud: Spesso collabora con artisti del calibro di Vinicio Capossela, condividendo quell’immaginario di "paesologia" e amore per le zone interne dell’Italia.
Curiosità
Sanremo: Nel 2012 ha co-condotto il Festival accanto a Gianni Morandi, portando una ventata di imprevedibilità e ironia su quel palco istituzionale.
Le origini: È nato a Lauria (Potenza), e non perde mai occasione di citare le sue radici, rendendo il suo accento lucano un marchio di fabbrica inconfondibile.
Una curiosità per te: Se ti è piaciuto lo stile di Laura Samani in Un anno di scuola (di cui abbiamo parlato prima), potresti trovare interessante il contrasto con Papaleo. Mentre la Samani lavora sulla sottrazione e sul silenzio, Papaleo lavora sulla parola e sul ritmo musicale, ma entrambi condividono un amore viscerale per il racconto della propria terra.
<
p class=”wpematico_credit”>Powered by WPeMatico
Scopri di più da Rcvideo Press
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
