Entusiasmo, bellezza, sperimentazione, stabilità, resilienza: il futuro del vino italiano.
Entusiasmo, bellezza, sperimentazione, stabilità, resilienza: il futuro del vino italiano.

Le parole chiave del 2026 secondo alcuni dei vertici delle 24 cantine del Consorzio Italia del Vino, che mettono insieme il 15% dell’export nazionale. Le riflessioni (e gli auguri per il settore) di Roberta Corrà (Gruppo Italiano Vini – Giv), Rodolfo Maralli (Banfi), Alberto Lusini (Angelini Wines & Estates), Federico Veronesi (Oniwines), Andrea Conzonato (Herita Marzotto Wine Estates), Valentina Abbona (Marchesi di Barolo), Diego Bosoni (Cantine Lvnae), Massimo Furlan (Le Monde) e Alessandro Medici (Medici Ermete & Figli).

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