Figlia di Roberto Ceraudo, pioniere dell’agricoltura biologica in Calabria, si avvicina al mondo del vino nel 2006 quando, ancora studentessa, inizia a occuparsi della carta vini e del servizio in sala presso l’azienda vitivinicola di famiglia Laureatasi nel 2011 in enologia presso l’Università di Pisa decide di intraprendere la strada della gastronomia, frequentando la scuola di alta formazione culinaria a Castel di Sangro (AQ) diretta da Niko Romito, dove si specializza nella cucina d’autore. Nel 2012 torna nella sua Strongoli per assumere la guida del ristorante di famiglia Dattilo, ricavato da un ex frantoio; grazie alla sua dedizione e visione innovativa, ottiene la sua prima stella Michelin nel 2013.
Dal 2014 partecipa come ospite a diversi programmi televisivi, condividendo la sua passione per la cucina calabrese e facendo la sua prima apparizione nel programma Parola di chef su Gambero Rosso.
Nel 2016 la Guida Identità Golose la premia come Miglior chef donna riconosciuto anche dalla Guida Michelin nel 2017 il quale ne mette in risalto il talento e il contributo al panorama gastronomico italiano[7]; sempre nel 2017 fa un intervento televisivo all’interno del programma Bel tempo si spera su TV2000.
Nel 2018 ha partecipato al volume Senza ombre di cerimonie. Sull’ospitalità nei ‘Diari di viaggio in Calabria’ di Edward Lear di Raffaele Gaetano, offrendo un “divertissement culinario” ispirato alle pietanze consumate dal viaggiatore britannico durante il suo soggiorno in Calabria; nello stesso anno viene invitata a MasterChef Magazine su Sky Uno, dove condivide le sue conoscenze sull’alta cucina calabrese.
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