
https://www.raiplay.it/programmi/vitaindiretta – Svolta nelle indagini sul decesso della piccola di quattro anni deceduta nella notte tra il 13 e il 14 dicembre di poco più di un anno fa. Per i periti nominati dalla Procura di Nola la causa della morte è da ricondurre alla malnutrizione e all’assenza di cure su quel piccolo corpo, definito dai consulenti ormai senza muscoli, che era stato colpito da almeno due settimane da una broncopolmonite. Dietro la morte della bambina di quattro anni a Tufino, nella notte tra il 13 e il 14 dicembre 2024, ci fu questo e tanto altro: un quadro desolante di degrado ma anche di omissioni, di genitori che si contendono la piccola, di zii di secondo grado che accettano di ospitarla in attesa delle decisioni della giustizia minorile ma che sono finiti, dopo poco più di un anno di meticolose indagini, agli arresti con l’accusa di omicidio aggravato. La piccola fu trovata priva di vita nel loro appartamento: i due coniugi raccontarono di una caduta da una scala a chiocciola, versione che si rivelerà infondata grazie anche ai rilievi del RIS dei carabinieri. Come altri aspetti della loro ricostruzione smentite dalle indagini. Gli uffici guidati dal Procuratore Marco Del Gaudio, non escludono che nelle ore precedenti al decesso la piccola sia potuta urtare violentemente, forse spinta da qualcuno, contro uno scaletto o un termosifone. Quel che è certo, è che quella che è stata ricostruita dalle indagini sembra la cronaca di una morte annunciata: la piccola perdeva capelli, calava di peso, presentava bruciature ed ecchimosi. Ma nessuno denunciava e intanto continuava a vivere in quella casa, dall’agosto del 2024, senza un formale affidamento. Il tutto mentre un Tribunale avrebbe dovuto decidere se i suoi genitori fossero in grado di prendersene cura. Ed è proprio in quelle quattro mura, dove pure aveva ricevuto la visita di un’assistente sociale che aveva stilato la sua relazione, che la piccola ha trovato la morte.
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