
Le tartarughe azzannatrici, come la Chelydra serpentina, sono tra le specie più aggressive al mondo per via del loro corpo massiccio, della coda seghettata e del morso potente. La loro presenza in aree protette come la riserva di Torre Flavia e Ladispoli ha generato allerta, poiché possono rappresentare un rischio per gli umani e l’equilibrio ecologico. Nonostante siano prevalentemente onnivore, il loro comportamento aggressivo aumenta il timore in caso di contatto diretto. È fondamentale monitorarle per prevenire danni agli ecosistemi locali e garantire la sicurezza delle persone.
#Tg1 Simona Giampaoli
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