
Crescita e futuro di un territorio-gioiello, racchiuso tra il Brenta ed il Piave, ricco di storia e cultura, dove il vino traina il turismo lento. Riflessioni di produttori, giornalisti ed accademici, intorno al borgo che il poeta Carducci definì la “Città dai cento orizzonti”, con il Consorzio dei Vini Asolo Montello, guidato da Michele Noal, che, nel 2025, ha celebrato i suoi primi 40 anni. Periodo in cui gli ettari di vigna, che si intrecciano con eventi storici, Ville Palladiane e non solo, sono passati da 400 ad oltre 2.170, con vini (Asolo Prosecco Superiore Docg in testa, ma anche storiche produzioni rossiste) che finiscono in tutto il mondo, e portano il mondo nel territorio.
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